Danze Coreografiche e/o Processionali

 

  • LA FRANCHOISE NOUVELLE: ad un certo punto, nella storia della danza, la catena della “carola” si spezza in coppie e diviene una “passeggiata” dall’incedere processionale, all’interno della quale sfilano i nobili dando sfoggio dei loro preziosi e sontuosi costumi.
  • PETIT RIENSE, ballo francese, a tre, coreografato da Domenico da Piacenza o da Ferrara, dall’andamento particolarmente vivace e ritmato. Secondo alcuni trattatisti, l’autore si è liberamente ispirato alla “basse danse” franco/borgognona, “Le petit roysin”. Per vivacizzare, ulteriormente, la danza viene utilizzata una lunga sequenza di passi di piva, ovvero, il passo saltellato o terzinato, oltre a varie mosse con intenti mimici e giocosi.
  • TESARA o TESSARA (letteralmente, “tessere trame”), danza del 1455 ca, di Domenico da Piacenza o da Ferrara, tratta da “De arte saltandi et choreas ducendi”: danza complessa, che riproduce il meccanismo di un orologio o, meglio, della tessitura, con continui e repentini cambi di tempo e direzione. Può essere annoverata tra i balli teatrali e pantomimici del ‘400 o tra le cosiddette “danze teatrali”, avente temi legati, allegoricamente, alla dimensione della vita/nascita, della fertilità e del matrimonio, attraverso un aspetto fortemente teatrale. Nel corso del tempo, la coreografia è stata semplificata e resa danza “colta”, in quanto, molto spesso, il tema della “tessitura” della trama della vita, soprattutto in forma di danza, era utilizzato come “dono” di nozze.
  • BARABAN (Anonimo, del XVI sec.): ballo con coreografia articolata e musica varia e vivace, dovuta all’impiego di nuovi strumenti, ma ispirata alla tradizione popolare.