Repertorio

Il repertorio del gruppo comprende circa una trentina di balli e danze, attribuiti e documentati da Messer Domenico da Piacenza o da Ferrara, il primo coreografo e maestro di danza di corte ad aver lasciato un trattato scritto, e dal suo allievo, Mastro Guglielmo Ebreo da Pesaro, divenuto Giovanni Ambrosio dopo aver abbracciato la fede cristiana.

Coreografo e maestro di danza a sua volta, Guglielmo fu autore di un altro importante manoscritto, il “De pratica seu arte tripudii” o, più semplicemente, “Dell’arte della danza o del danzare”, all’interno del quale delinea, minuziosamente, le regole che è necessario seguire al fine di essere un perfetto danzatore: AERE, MANIERA, MISURA, MEMORIA et MOVIMENTO…

Il bel danzar che con virtù s’acquista
per dar piacere all’anima gentile
conforta il cuor e fal più signorile
e porge con dolcezza allegra vista